senza_titolo-2Scopi statutari dell'Associazione
Rappresentanza di categoria ai tavoli di lavoro in corso per la determinazione del sistema di gestione dei RAEE e rifiuti correlati • Individuazione di aree operative coordinate ad attività comuni Chiara e completa informazione Interazione con gli attori del mercato
CONAI 2008: superato il target di racolta previsto dalla normativa
A 10 anni dall'inizio della propria attività il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - ha superato di 4,3 punti percentuali il target di raccolta del 55% stabilito dalla normativa nazionale ed europea .

La percentuale complessiva di riciclo per il 2008  (59,3%, + 2,39 punti percentuali rispetto al 2007) permette al nostro Paese di posizionarsi tra le realtà virtuose  nel panorama Europeo. Una posizione che si affianca a quella raggiunta dal COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie al piombo - che ha raggiunto il 70% del recupero.
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L'ottimo risultato del CONAI - sistema monoconsortile, ben strutturato e organizzato, che ottimizza una filiera capillare dalla micro alla macro raccolta - è stato raggiunto nonostante la crisi dei consumi che ha portato a un calo del 2,8% di rifiuti da imballaggi disponibili ma, nonostante ciò, la quantità di materiale recuperato è cresciuta, da 7.132.000 ton. nel 2007, a 7.224.000 ton. nel 2009 che rappresentano il 59,3% su un totale di 12.189.000 ton. di immesso. Particolare rilievo per i risulati raggiunti dalla filiera della carta (75,3%), dell'acciaio (68,9%) e del legno (52,5%).

Se nel 1998 il 70% ca. dei rifiuti da imballaggio veniva avviato alla discarica e il 30% veniva avviato al  riciclaggio, nel 2008 le percentuali si sono nettamente invertite con un 69% di rifiuti intercettati e il 31% avviato alla discarica.

Ma, nonostante i rusultati positivi registrati in bilancio, la riduzione dei consumi fa registrate nel primo trimestre 2009 una diminuzione di rifiuti disponibili del 21%, il CONAI deve prepararsi quindi a fronteggiare un nuovo scenario: "Quello che viviviamo è un contesto in rapido cambiamento, dominato dalla crisi generale dell'economia, che sta riducendo quindi anche i rifiuti - dichiara Piero Perron, Presidente CONAI - per questo motivo occorre trovare soluzioni tempestive per dare nuovo impulso all'economia del riciclo. E' necessario migliorare e rivedere il sistema di gestione della raccolta differenziata per evitare gli sprechi di materiale. Il Consorzio conferma il proprio ruolo di garante del riciclo e rilancia gli elementi fondamentali del processo del recupero".

La Redazione - 4 maggio 2009

scarica la relazione CONAI 2008

conai_relazione_08.pdf  bytes

 
RAPPORTO GREENPEACE E SITEMA RAEE: I DATI ISPRA (ex APAT) ULTERIORE ARGOMENTO DI RIFLESSIONE

"Ecodom nei primi 13 mesi di operatività, dal gennaio 2008 a febbraio 2009, ha raccolto, su tutto il territorio nazionale, circa 40 mila tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie (i RAEE). Grazie al processo di trattamento e riciclo realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, 848 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell’atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono."


Questo il comunicato stampa che Ecodom emette in seguito al rapporto di Greenpeace che denuncia l'inadeguatezza della maggioranza dei Centri di Raccolta comunali (vedi articolo del 25/04), ma 40.000 ton. in 13 mesi sono una quantità decisamente modesta rispetto alle forze messe in campo anche sommata alle 20.000 ton. di Re.Media che, insieme a Ecodom, detiene circa l'80% del mercato.
Il Rapporto Rifiuti ISPRA 2008 ha analizzato i RAEE per la prima volta in una sezione dedicata facendo riferimento alle dichiarazioni MUD del 2006, quando il sistema RAEE non era ancora gestito dal Centro di Coordinamento con tutta la struttura di Sistemi collettivi di produttori, Comitato di Vigilanza e Controllo, accreditamenti delle Aziende del trattamento, iscrizione delle piazzole comunali, etc.

Nel 2006 la rete di pre-esistente al D.Lgs. 151/05 (comuni, aziende del trattamento, distributori, società multiservizi) raccoglieva 434.000 ton. di RAEE di cui 139.000 domestici e 295.000 professionali (stoccaggio compreso ma con l'esclusione dello smaltimento in discarica).
Il 21% di questi rifiuti è stato smaltito in discarica per un totale di 41.000 ton., mentre il 71%, pari a 392,820 ton., è stato reinserito a vario titolo nel ciclo produttivo.


In termini di informazioni, in questo momento mancano anche dati certi sull'ammontare e sulla destinazione della visible fee che i produttori di apparecchiature destinate al mercato domestico hanno applicato. La visible fee è destinata per decreto al trattamento dei rifiuti e deve essere versata dai produttori ai Sistemi collettivi di smaltimento.

Simona Ratti - 25 aprile 2009

Scarica la Sezione RAEE del Rapporto Rifiuti ISPRA

ispra_2008_raee.pdf  bytes 01/01/1970, 01:00

 
DECRETO CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI
Il Decreto 8 aprile 2008 relativo alle semplificazioni per i Centri di Raccolta Comunali, ritirato a fine 2008 per vizi di forma, ha ripreso il suo iter e ha ottenuto il parere positivo della Conferenza Stato Regioni.

Scarica il Decreto 8/4/2008 (ritirato e di nuovo in itere)

dec. 8 apr. all 1.pdf  bytes 01/01/1970, 01:00
dec. 8 apr. all. 1a.pdf  bytes
dec. 8 apr.all. 1b.pdf  bytes 01/01/1970, 01:00

La Redazione - 15 aprile 2009
 
Greenpeace. Hi-Tox! Un’indagine sulla raccolta dei rifiuti elettronici
Il presente rapporto di Greenpeace Italia nasce con l'idea di illustrare la situazione dei rifiuti tecnologici - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (o RAEE) - nella nostra penisola e mettere in luce i nodi critici emersi durante lo studio. Scopo ultimo, quello di denunciare tutte le irregolarità riscontrate al fine di migliorare il sistema di gestione dei RAEE a tutela del nostro ecosistema e della nostra salute.
La pericolosità di questi rifiuti, che contengono sostanze chimiche tossiche e materiali nocivi, e la loro continua crescita sono tali da rendere necessario un approccio davvero responsabile da parte di tutta la filiera: produttori, consumatori, amministratori pubblici e gestori ambientali.
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